CALPROTECTINA - Nuovo test diagnostico per l'identificazione dei disordini addominali.

Il dolore addominale è uno dei problemi più frequenti nei soggetti che soffrono di disturbi dell'apparato digerente. Il primo approccio per risolvere tale disturbo, da parte del medico, è cercare di capire se l'origine del dolore è di tipo organico (Rettocolite ulcerosa, Morbo di Crohn, Malattia infiammatoria intestinale cronica, Allergie alimentari, Tumori rettocolici, etc.) oppure funzionale (Sindrome del colon irritabile, Sidrome da malassorbimento, etc).

Durante il processo infiammatorio della mucosa intestinale si ha il rilascio della calprotectina. In seguito al suo rilascio questa proteina si lega agli ioni calcio diventando resistente all'attacco metabolico dei batteri e degli enzimi intestinali. Viene eliminata tramite le feci e come tale può essere quantificata e misurata tramite un semplice test di laboratorio.

La calprotectina fecale è una proteina presente in alcuni globuli bianchi (granulociti e monociti), che viene prodotta in grossa quantità in caso di morbo di Crohn, tumori dello stomaco e dell'esofago, enterocolite di origine infettiva o tossica, esofagite, diverticolite ed altre gravi malattie dell'apparato digerente.

In sintesi il dosaggio nelle feci della calprotectina fecale è indirizzata al monitoraggio di uno stato infiammatorio intestinale di tipo organico, in particolare per le MICI (Malattie Croniche Infiammatorie Intestinali). Inoltre questo marcatore ha un’elevata sensibilità e risulta aumentato anche nelle neoplasie.

Proprio per le caratteristiche di non invasività (colonscopia), affidabilità e ripetibilità il test ha assunto un ruolo di prima scelta nello screening delle patologie addominali anche in campo pediatrico.

Presso il laboratorio ANALISI CLINICHE UDITORE è disponibile un metodo rapido quantitativo per la determinazione della Calprotectina nelle feci.

Dott. Gastone Brizzi

 

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